Consolidamento fondazioni – Oratorio Salesiani Don Bosco (AQ)

//Consolidamento fondazioni – Oratorio Salesiani Don Bosco (AQ)

Committenza: Opera Salesiana San Giovanni Bosco

Progettista Strutturale: Ing. Olori

Direttore dei Lavori: Ing. Parigi

Impresa: Mancini

Il Problema

Cedimento fondale e conseguenti lesioni alle murature determinate dall’evento sismico del 6 aprile 2009

Premessa

L’edificio dell’Oratorio Salesiani Don Bosco di l’Aquila risale al 1935.
Sede di numerose attività offerte dall’opera salesiana alla comunità aquilana, la struttura esercita un grande richiamo sia per il centro estivo, che organizza dei gruppi formativi “Savio Club” per ragazzi delle medie e giovani delle superiori, sia per il fatto che fanno capo all’Oratorio alcuni gruppi: PGS, scout, danza, ragazzi del catechismo, giovani animatori
A seguito del sisma del 6 aprile 2009, l’Oratorio in questione a subito delle lesioni alle murature determinate sia dalle oscillazioni sismiche che da cedimenti delle fondazioni, pertanto, in seguito ad approfondite indagine geologica e geotecnica, è sorta la necessità di consolidare le fondazioni.

La Soluzione

Messa in sicurezza e consolidamento per adeguamento sismico ed eliminazione dei cedimenti in fondazione della Chiesa dell’Oratorio dei Salesiani Don Bosco con “Minipali Geo-System ®”.

L’intervento

blog_oratorio_salesiani_02L’intervento sull’edificio è stato eseguito per la maggior parte attraverso la tecnologia dei classici micropali, con tutte le opere ad essi correlati, quali: demolizione delle pavimentazioni, dei cordoli di collegamento e relativa ricostruzione.

Nella zona della chiesa invece, la necessità di evitare la rimozione dei pavimenti e mantenere intatte tutte le opere di pregio alla base della muratura, ha richiesto un intervento meno invasivo. Per tale motivo si è ricorso alla tecnologia “Minipali Geo-System ®”.

Il sistema “Minipalo Geo-System ®” brevettato da Edilsystem, consente di realizzare fondazioni con pali di piccolo diametro, limitando sia le dimensioni delle perforazioni, sia quelle delle macchine operatrici, con conseguente riduzione del disagio causato. Pertanto, è ideale per il consolidamento fondale di edifici in muratura esistenti, soprattutto se prevista all’interno di un più ampio intervento per il miglioramento/adeguamento sismico dell’intero edificio.

Il sistema è composto da barre in acciaio con i rispettivi dadi di serraggio, manicotti, punte di perforazione, oltre alle malte/resine da iniezione.

Le barre, forate al loro interno, vengono inserite al piede del manufatto oggetto di consolidamento mediante perforazione a rotazione (carotata o realizzata a rotopercussione) eseguita in corrispondenza delle fondazioni esistenti fino a raggiungere il terreno sottostante la fondazione per la profondità di infissione prescritta nel progetto esecutivo.

Vista dello stato di fatto dopo il sisma

Vista dello stato di fatto dopo il sisma

La testa del minipalo viene immersa ed ancorata alle fondazioni dell’edificio con una malta da iniezione: “Microgrout Injection Anchor” appositamente studiata e testata per i “Minipali Geo-System®”, così da assicurare un adeguato trasferimento delle tensioni tra la compagine muraria e la superficie cilindrica di distacco della testa del minipalo, senza necessità di realizzare cordoli in c.a. Per tensione si intende la tangenziale massima esplicabile dalla muratura esistente.

La lunghezza di ancoraggio della testa viene calcolata e verificata in base alle caratteristiche meccaniche della muratura presente in sito.

L’iniezione del tronco di minipalo a contatto con il terreno può essere effettuata tramite due prodotti: cemento espansivo o resina espandente. La scelta del materiale dipende dalla tipologia di terreno presente in situ: la presenza di terreni a grana fine richiede l’iniezione con resina espandente, mentre per terreno a grana grossa.

Nel caso specifico, è stato utilizzato il cemento espansivo “Geo-XP”, specificatamente formulato e studiato dai nostri laboratori per l’iniezione dei “Minipali Geo-System ®”.

Pur presentando dei diametri di perforazione inferiori rispetto ai tradizionali micropali, l’adozione di resine e/o cementi con caratteristiche espandenti conferiscono al sistema un’elevata portanza dei carichi assiali trasferiti dalla sovrastruttura.blog_oratorio_salesiani_02

L’intero sistema è calcolato e certificato ai sensi delle Norme Tecniche Costruzioni – NTC 2008 (D.M. 14/1/2008); inoltre, non interferisce con l’assetto estetico del manufatto sia perché il minipalo è celato completamente all’interno della compagine muraria, sia per la ridotta invasività delle lavorazioni che non richiedono la demolizione dei pavimenti esistenti.

Caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ad essere impiegato su immobili di pregio interessati da vincoli.

Schema di presidio utilizzato per il consolidamento delle fondazioni dell’Oratorio Don Bosco

Caratteristiche realizzative

Il sistema proposto, consente di realizzare delle fondazioni di tipo profondo come descritto in precedenza.

Rispetto ai micropali, il sistema presenta alcune differenze rispetto a questi. L’ancoraggio della testa alle murature esistenti avviene tramite perforazione annegata all’interno della fondazione: questo sistema non richiede la realizzazione di cordoli in c.a. e l’esecuzione dei rispettivi perfori e tasche di alloggiamento delle barre e dei profilati in acciaio di collegamento.

Pur presentando dei diametri di perforazione inferiori rispetto ai tradizionali micropali, l’adozione di resine e/o cementi con caratteristiche espandenti conferiscono al sistema delle buone caratteristiche di portanza nei confronti dei carichi assiali trasferiti dalla sovrastruttura.

L’interasse con cui possono essere realizzati può variare da un minimo di 60 cm ad un massimo di 150-200 cm (compatibilmente con i calcoli di progetto condotti). In caso di carchi particolarmente elevati, è possibile ottimizzare l’interasse, o in alternativa, realizzare l’intervento concentrando i minipali nelle zone in cui risulta necessario .

La ridotta invasività del presidio, unita alle dimensioni ridotte dei macchinari necessari per le perforazioni, lo rendono adatto ad eseguire i lavori anche in spazi e/o ambienti di piccole dimensioni.

Il sistema proposto non è invasivo, è celato completamente all’interno della compagine muraria, non interferisce con l’assetto estetico del manufatto, non richiede la demolizione dei pavimenti esistenti: queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto alla realizzazione di interventi su immobili di pregio interessati da vincoli.

Fasi di lavoro

  • Realizzazione di perfori a rotopercussione senza vibrazioni per l’attraversamento della muratura.
  • Perforazione del terreno con aste auto perforanti di diametro 38 mm con punta al bit o a tre taglienti (a seconda della tipologia di terreno) a perdere di diametro 76 mm.
  • Realizzazione di ancoraggio della testa del minipalo alla muratura con malta reoplastica “Microgrout Injection Anchor”.
  • Iniezione “Minipali Geo-System®” con boiacca di cemento espansivo “Geo-XP”.

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I Salesiani giunsero in città nel 1932 dietro esplicita richiesta dell’autorità comunale. Ad essi venne affidata la direzione dell’Orfanotrofio maschile della città, in attesa di provvedere ad una sede per l’Opera salesiana. Il Comune offrì per questo l’ex Convento di S. Lucia che, dopo i lavori occorrenti, fu destinato a Oratorio e a Scuola Professionale. Nel 1935 la casa dell’Istituto fu pronta e i salesiani vi si trasferirono con alcuni ragazzi dell’Orfanotrofio ed altri. Si iniziò con l’Oratorio e la Scuola di Artigianato, con i laboratori di falegnameria, calzolai e sarti. In seguito si aprì l’Avviamento professionale (poi Centro di Addestramento), la Scuola media e il Convitto per studenti delle scuole superiori. Da diversi anni ormai sono chiusi sia il collegio per interni, sia l’avviamento che la scuola media; il Convitto per studenti è diventato Collegio universitario. Per alcuni anni la comunità ha curato le due parrocchie di S.Pietro e S.Paolo confinanti con l’Opera, che sono state poi lasciate.
L’edificio dell’Istituto risale, come detto, al 1935 e vi si accedeva da via dell’Ospizio, ingresso dell’antico convento. Nel 1953 venne costruita l’ala a due piani e seminterrato fino a via Porcinari (l’attuale viale San Giovanni Bosco). Questa costruzione fu in seguito sopraelevata di un altro piano.
Nel 1965 di fronte all’Istituto si costruì l’edificio destinato all’Oratorio, con grandi lavori di contenimento per fare spazio a due piani e palestra, con ingresso a livello strada per il piano superiore.
Nel 1975 infine si realizzò l’edificio per il Centro di Formazione Professionale, con lo sbancamento dell’intero cortile superiore e ingresso autonomo da via Duca degli Abruzzi. Questo ha permesso di ristrutturare interamente gli ambienti dell’Istituto per ricavarne circa 100 camere (per la comunità, gli universitari e gli ospiti) e varie sale per le attività corrispondenti.
È dell’8 settembre 1950 il riconoscimento di personalità giuridica della Casa salesiana denominata “Opera Salesiana SanGiovanni Bosco”, con sede in L’Aquila (DPR n.872). Nello stesso anno avviene la donazione ufficiale dell’ex-convento all’Opera salesiana da parte del Consiglio comunale di L’Aquila.
L’Opera salesiana oggi è impegnata in diversi settori.
Il Collegio Universitario: attualmente chiuso a seguito del sisma.
Il CFP Centro Formazione Professionale: fa capo all’associazione nazionale per la formazione CNOS-FAP. Rende il suo servizio a circa 100
giovani nella sede dell’Aquila e a circa 300 nelle altre due sedi
abruzzesi.
L’Oratorio: un’istituzione che ha visto passare generazioni di ragazzi ed adolescenti, facendo breccia nella sensibilità degli aquilani, esercita un grande richiamo sia per il centro estivo, che organizza dei gruppi formativi “Savio Club” per ragazzi delle medie e giovani delle superiori, sia per il fatto che fanno capo all’Oratorio alcuni gruppi: PGS, scout, danza, ragazzi del catechismo, giovani animatori.
Il Cinema-teatro: attualmente chiuso a seguito del sisma.
Dal 1996 l’Istituto offre attraverso la sala di 240 posti, un servizio culturale che si armonizza con il lavoro dell’Opera ed è apprezzato a livello cittadino. Le proiezioni sono effettuate per almeno 270 giorni.
Attraverso il CGS, si organizzano ogni anno rassegne di film d’autore, del cinema italiano indipendente, del cinema storico, del documentario ed altri eventi. Apprezzato anche il corso di cinematografia per le scuole medie e superiori. Negli ultimi anni ha avuto tanti altri riconoscimenti e menzioni speciali, tra cui nel 2000 il “Sal Fiction” come migliore sala di cinema d’essai d’Italia.
L’Accoglienza: per gruppi parrocchiali, campi scuola, volontari; attualmente non attiva a seguito del sisma.
2017-12-15T05:34:50+00:00
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